MISTER CHIODINI: “Mai avuto dubbi sulla salvezza”

Lo avevamo interpellato dopo una brutta sconfitta, a distanza di qualche mese e con la salvezza in ‘saccoccia’ ( come si dice a Milano ), in tasca per chi non lo sapesse, lo ritroviamo con un altro umore, faccia più distesa e qualche sorriso in più. Anche se il sorriso mister Chiodini non lo ha mai perso, nemmeno nei momenti più difficili, anche se diciamola tutta, i momenti difficili sono quelli che ha ereditato dopo un’ andata deficitaria, perché se guardiamo media punti e classifica, di difficile c’è stato ben poco.

Ma sentiamo cosa ci dice ….

– CIAO, MISTER, L’ULTIMA INTERVISTA L’ABBIAMO FATTA IL 29 GENNAIO DOPO LA PARTITA PERSA PER 3 A 2 CONTRO IL FENEGRÓ NEI MINUTI DI RECUPERO, ED ERA STATA UNA SCONFITTA DOLOROSISSIMA … ADESSO INVECE COME TI SENTI?

“Al settimo cielo. Orgoglioso di far parte di questa squadra e societá.
E sinceramente … più cresciuto come allenatore”

– CINQUE MESI SULLA PANCHINA PER LA PRIMA VOLTA IN ECCELLENZA CHE SENSAZIONI HAI PROVATO?

“Tante. La soddisfazione di aver avuto la possibilitá di essere il primo mister in eccellenza. L’ansia della gestione e della pressione che avevo nel momento delicato che stavamo passando. La cosapevolezza che giorno dopo giorno si formava un nuovo gruppo e una nuova squadra con mentalitá da battaglia. La felicitá di essere arrivati al traguardo”

– IL PUNTO DI FORZA DI QUESTA SALVEZZA QUALE È STATO?

“L’essersi calati nella situazione di ‘salvezza’ in cui eravamo sprofondati. Una volta capito questo, siamo diventati più leoni. Abbiamo giocato più di spada e meno di fioretto”

– CI HAI SEMPRE CREDUTO O HAI PENSATO IL CONTRARIO IN QUALCHE MOMENTO?

“Mai avuto dubbi. Anche nei momenti più difficili, ho sempre cercato di tenere la calma nel gruppo, e di eliminare le paure che potevano nascere o percepire”

– A CHI DEDICHI QUESTA STAGIONE E QUESTO TRAGUARDO?

“A Paola e Luca, mia moglie e mio figlio che ha 6 anni e che hanno sopportato la lontananza e gli scleri.
Al Direttore, Proserpio per aver sempre creduto in me anche nei momenti più duri.
Alla presidenza, alla dirigenza, sempre vicina.
A Massimo (preparatore portieri), al ‘Prof’ Flavio Alberio (preparatore atletico), a Michele (fisioterapista), a Cazzaniga Andrea (vice di Proserpio) e a Pizzi (dirigente accompagnatore) sono miei compagni di avventura, che mi hanno sempre aiutato. Ai ragazzi, i veri protgonisti”

– LA STAGIONE PER TE NON È ANCORA FINITA, HAI UN ALTRO COMPITO DA PORTARE A TERMINE CON GLI ALLIEVI, POTRESTI TOGLIERTI UN’ALTRA SODDISFAZIONE, VUOI DIRE QUALCOSA SU QUESTO?

“Per scaramanzia meglio non parlarne, spero che finisca bene per i ragazzi che dal 27 luglio stanno dando il 200%”

– COSA FARESTI PER RIUSCIRE NELL’IMPRESA?

“Non si dice, lo tengo per me”