A pochi giorni dalla fine del 2025, è tempo di fare il punto della situazione in casa Ardor e Accademia Lazzate. Primi bilanci a margine della prima parte di stagione con uno sguardo al futuro prossimo insieme a Fabio Maffi, responsabile del Settore Giovanile.
Ciao Fabio, come valuti l’andamento nel girone di andata delle squadre agonistiche?
Stiamo facendo un gran bel lavoro, siamo soddisfatti di tutte le nostre squadre. Come sapete, ne abbiamo ben otto. Per ogni annata c’è la squadra Ardor e la squadra Accademia.
L’Ardor continua a stupire a livello giovanile, vero?
Direi proprio di sì, anche se ormai non siamo più una sorpresa. Da anni disputiamo stabilmente i campionati regionali ed élite, senza particolari difficoltà. I 2009 sono reduci da una serie di campionati élite di cui l’ultimo chiuso al quarto posto e quest’anno partecipano al regionale. Siamo riusciti a confermare in blocco il gruppo della scorsa stagione, con pochissimi inserimenti, e i risultati si vedono. Stanno letteralmente dominando il girone, essendo in vetta con un margine di ben sette punti sulla seconda, frutto di 16 vittorie e 1 solo pareggio. I 2010, invece, sono al loro debutto nella categoria élite dopo aver vinto il regionale della scorsa annata. La squadra è stata rinforzata in estate, nonostante la conferma di buona parte del precedente gruppo. Dopo un periodo di ambientamento, la ripresa è stata immediata e la svolta è stata netta: stanno davvero ben figurando in un girone particolarmente complicato. Hanno chiuso l’andata a 26 punti in sesta posizione, navigando in acque tranquille. I 2011 sono anche loro al primo campionato élite. La rosa è stata rivoluzionata e non ha mai incontrato particolari problemi, essendo stabilmente in zona playoff da inizio stagione. Hanno avuto un percorso costante e lineare. Ora hanno 29 punti e sono terzi. Non male. I 2012, invece, sono al primo anno di agonistica che coincide con le prime vere partite a 11. La squadra è stata completamente trasformata e viaggia ora ad un buon ritmo. Si vedono già i primi frutti. Le prestazioni sono di tutt’altro spessore rispetto ad inizio stagione e anche la classifica sorride. Hanno anche loro 29 punti, ma sono quinti in un girone competitivo in cui sono presenti diverse realtà che ambiscono ai vertici della classifica. Dal secondo al nono posto ci sono solo 8 punti, quindi può succedere di tutto.
Le squadre Accademia, invece?
Anche loro alla grande. Mi fa piacere ricordare che l’Accademia Lazzate è nata solamente nel 2024 e può già vantare una squadra regionale. Le altre, invece, sono tra quelle ai vertici al proprio girone provinciale. Andando in ordine, i 2009 sono secondi a un punto dalla capolista e hanno conquistato 30 punti in 11 giornate, frutto di una sola sconfitta stagionale. Il campionato è particolarmente corto, quindi probabilmente faranno la differenza gli scontri diretti da qui alla fine. Il gruppo è solido, essendo unito da parecchio tempo. Si sono aggiunti pochi elementi, tra cui alcuni di età inferiore che stanno dando un contributo importante alla causa. I 2010, invece, sono primi a pari merito dopo aver vinto il campionato nella scorsa stagione. Hanno collezionato 39 punti in 14 gare, perdendone solo una. Probabilmente sarà una lotta a due, i margini di errore sono pochi, ma noi ci siamo e ci saremo fino alla fine. Anche in questo gruppo, i ragazzi sono insieme da tanti anni e si conoscono bene. I 2011 sono un po’ la rivelazione di questa stagione: stanno disputando il campionato regionale e, complice una mezza rivoluzione estiva nella composizione della rosa, attualmente sono in quinta posizione, in zona playoff, dietro a corazzate come Rhodense, Canegrate, Arconatese e Legnano. 10 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte, ma soprattutto un percorso in evidente crescita. I 2012, invece, sono stabili in sesta posizione in un campionato provinciale di livello particolarmente alto. Crediamo molto in questi ragazzi e dobbiamo avere la pazienza di attendere che lo sviluppo fisico faccia il suo corso. E’ un fattore determinante nel primo anno di calcio a 11 e ora come ora lo stiamo pagando al cospetto di rivali più strutturate fisicamente, nonostante il nostro tasso tecnico non sia inferiore a quello di nessun’altra squadra del girone.
Nel complesso, quindi, i risultati rispecchiano le aspettative di inizio stagione?
Decisamente, fin qui è una stagione d’oro. Forse siamo anche oltre alle più rosee previsioni.
A chi diamo i meriti di tutto ciò?
A tante persone. In primis ai due direttori: Cristian Cottarelli, direttore sportivo, e Carlo Cesana, direttore tecnico. Lavorano in simbiosi. Fin dall’estate scorsa hanno collaborato per costruire le rose mirando ai giusti rinforzi. Prima ancora, invece, hanno individuato insieme alla società i profili degli allenatori adatti per guidare ogni gruppo. Durante la stagione, poi, si danno un gran da fare sia dentro che fuori dal campo per seguire a 360 gradi sia la gestione tecnica, mediante confronto quotidiano con gli staff, che tutto quello che ne fa da contorno, essendo loro i principali riferimenti per gli atleti e le famiglie. Oltre ai direttori, ovviamente gran parte del merito è degli allenatori: tutte le figure che abbiamo in organico stanno dimostrando di valere la nostra Società e le nostre ambizioni. Ammetto che negli ultimi anni abbiamo fatto un bel salto di qualità da questo punto di vista. La professionalità e la competenza del nostro staff tecnico sono degne di nota. Includo chiaramente anche i preparatori atletici e i preparatori dei portieri.
Discorso Accademia: possiamo dire che è stata una gran bella intuizione?
Assolutamente sì, ne è valsa la pena. La scelta di due anni fa è stata particolarmente apprezzata sia da parte dei ragazzi che delle famiglie. Così facendo diamo a tanti ragazzi la possibilità di restare all’interno del nostro contesto, garantendo loro un percorso formativo importante e, al tempo stesso, la possibilità di competere per portare anche l’Accademia a disputare i campionati regionali. Inoltre, sono già parecchie le soddisfazioni a livello sportivo. La grande novità di questa stagione è stata quella di iscrivere come Accademia anche le seconde squadre dell’Attività di Base in modo da garantire una filiera praticamente completa alla nuova società, dai 2015 ai 2009.
Capitolo Attività di Base: come procede la stagione?
Molto bene. In questo caso più che di risultati mi piace parlare di percorso. Investiamo parecchio su Esordienti, Pulcini, Primi Calci e Piccoli Amici. Sono il futuro dell’Ardor. Negli ultimi anni abbiamo alzato l’asticella anche da questo punto di vista. La crescita degli ultimi anni è evidente ed è sotto gli occhi di tutti. C’è una fortissima domanda per entrare a far parte delle nostre squadre e questo ci rende orgogliosi.
Da cosa nasce questo cambio di passo anche in Attività di Base?
Ci siamo strutturati meglio, individuando un responsabile per ogni categoria che possa seguire non solo l’aspetto tecnico. Paolo Giordani gestisce gli Esordienti, Alberto Beretta i Pulcini, mentre Marco Zuin Primi Calci e Piccoli Amici. Al loro fianco, Ernesto Lietti e Simone Guaglianone si occupano della gestione organizzativa. Cerchiamo di offrire il meglio ai nostri tesserati.
Qual è la filosofia seguita?
A Lazzate vogliamo far crescere il più possibile i nostri atleti per portarli a disputare i campionati agonistici con la nostra maglia. Ormai competiamo con le migliori società della Lombardia, il livello è particolarmente alto, quindi non è facile. Per aumentare le competenze dei nostri ragazzi e alzare il livello, riteniamo che sia fondamentale garantire loro una mole elevata di ore di gioco, motivo per cui cerchiamo di far giocare il più possibile tutte le nostre squadre, organizzando frequentemente partite amichevoli e test match in aggiunta alle classiche gare di campionato. Senza dimenticare che prevediamo già fin dal secondo anno Pulcini i tre allenamenti settimanali. Insomma, da noi si gioca parecchio. Riteniamo che sia la soluzione migliore per sviluppare il prima possibile tutte le abilità. Chiaramente, conta anche la metodologia: insistiamo parecchio sull’aspetto tecnico a cui affianchiamo quello situazionale. In più, tutte le nostre squadre possono beneficiare di una preparazione ad hoc anche dal punto di vista motorio e coordinativo grazie alla presenza di figure specifiche che settimanalmente operano sul campo a fianco degli allenatori. Oltre a loro, ci sono anche i preparatori dei portieri che seguono i nostri numeri 1 fin da piccoli.
Come procede la collaborazione con Atalanta?
La collaborazione, che da quest’anno si chiama DeAcademy, è intensa e proficua. Anche quest’anno siamo riusciti a mandare in prova a Bergamo alcuni atleti richiesti da Atalanta e contiamo di farlo anche in futuro. Ormai è il terzo anno consecutivo che uno dei nostri si trasferisce da loro. A proposito, da quest’anno anche noi come Società abbiamo sviluppato un progetto basato su affiliazioni. Si chiama Galassia Ardor Lazzate e attualmente vede coinvolte quattro società: Carimate, Speranza Primule, Pob Binzago e Olimpia Cadorago. Stiamo collaborando attivamente con loro e lo faremo con chi aderirà per cercare di condividere i nostri princìpi e la nostra metodologia. Tra l’altro di recente abbiamo proposto un torneo tra tutte le società coinvolte ed è stato un successo.
Ci si avvia ora alla seconda parte di stagione. Cosa bolle in pentola?
Stiamo lavorando per garantire ai nostri tesserati ulteriori spazi e offrire un servizio sempre migliore. Nel frattempo, speriamo che l’attuale rendimento di tutte le squadre resti costante fino al termine della stagione. L’ambizione è quella di poter vivere un’annata 2026/2027 di livello ancora superiore rispetto a quella odierna. E’ difficile, ma di sicuro non impossibile. A margine dei campionati, come sempre, prenderà il via il Memorial Cesarino Monti che coinvolge più di 120 squadre ed è sempre l’evento dell’anno. In più, in primavera ospiteremo il torneo in memoria di Filippo Finocchio con la presenza di società professionistiche, in collaborazione con la onlus “Insieme per Fily”.
Grazie, Fabio!
Grazie! Colgo l’occasione per porgere a tutti i migliori auguri di buon anno nuovo.